FAQ

Recupero di calore: I QUESITI PIù FREQUENTI

  1. Cambiare l’aria nei locali (abitazioni, uffici, etc…) è essenziale per assicurare il comfort e la saluta di chi la abita. Questo concetto, noto da sempre assume un particolare rilievo alla luce della crescente diffusione di edifici (nuovi o frutto di ristrutturazioni), di elevata classe energetica. Caratteristica comune a tali costruzioni è l’adozione di soluzione per la coibentazione termo-acustica che, se limitano gli sprechi energetici, eliminano di fatto il ricambio d’aria in passato permesso dalla presenza, ad esempio, di serramenti di limitate caratteristiche isolanti. Accade così che, in assenza di altri sistemi, il regolare ricambio dell’aria dipenda oggi spesso solo dalla frequente apertura delle finestre. I risultati, pubblicati sullo European Respiratory Journal, di uno studio condotto in 50 case di riposo hanno evidenziato una correlazione diretta tra i tassi di inquinamento indoor nelle strutture residenziali e l’incidenza di problemi respiratori in primis tosse, mancanza di respiro, broncopneumopatie croniche ostruttive.
    Scongiurare tali rischi presuppone il costante ricambio dell’aria negli ambienti in cui viviamo, così da diluire la concentrazione di inquinanti, garantire livelli di ossigeno adeguati al metabolismo umano, evitare i fastidi (in primis perdita di concentrazione, sonnolenza e mal di testa), indotti da elevati tassi di anidride carbonica, e abbassare l’umidità relativa per prevenire la formazione di muffe.

  2. Tra i principali inquinanti presenti nell’aria degli ambienti confinati, oltre all’anidride carbonica (CO2), frutto del ns. metabolismo, si annoverano i composti volatili organici (VOC), rilasciati da pitture, sigillanti e pannelli di rivestimento, gli idrocarburi policiclici aromatici (PAH), associati alla combustione di materiali organici e, più semplicemente, dai processi di cottura, le fibre inorganiche, come la fibra di vetro e la lana di roccia, spesso presenti nei materiali da costruzione, il radon, un gas radioattivo talora rilasciato dal sottosuolo e che si può trovare in materiali da costruzione quali il cemento, i mattoni e i graniti, il microparticolato (PM), derivante dalla combustione di carbon fossile e legna, dal fumo del tabacco, dai processi di cottura, come pure dal funzionamento di apparecchiature quali le fotocopiatrici e, ultimi ma non meno importanti, microrganismi come batteri, funghi, parassiti e virus.
    L’umidità, se non propriamente classificabile come agente inquinante, svolge a sua volta un ruolo essenziale per il ns. comfort e la ns. salute: il tasso di umidità ideale in un ambiente chiuso dovrebbe essere compreso tra il 40 e il 60%; valori superiori facilitano il proliferare di microrganismi (acari, batteri e muffe), causa di allergie e asma, l’insorgere di odori sgradevoli e la formazione di macchie sulle pareti. Per contro, un’aria troppo secca riduce la naturale irrorazione degli occhi, delle vie respiratorie e della pelle, induce spossatezza e mal di testa, favorisce la concentrazione di polveri e determina l’accumulo di cariche elettrostatiche.

  3. Una VMC (espressione che indica un apparecchio per la Ventilazione Meccanica Controllata), si basa sulla combinazione di due flussi, contemporanei o alternati, che rispettivamente estraggono l’aria ambiente, umida e viziata, sostituendola con un uguale quantitativo di aria esterna, adeguatamente pre-filtrata per evitare l’introduzione in ambiente di inquinanti quali microparticolato, pollini, etcc…, ricca di ossigeno. Un dispositivo, solitamente interno al prodotto, denominato “scambiatore di calore” permette di trasferire calore dalla corrente più calda a quella più fredda, senza che i due flussi vengano a contatto, così da evitare rischi di contaminazione.

  4. Gli edifici di recente costruzione, così come quelli oggetto di interventi di ristrutturazione finalizzati all’efficientamento energetico, si caratterizzano per elevati standard di isolamento che, se da una parte limitano e talora quasi annullano gli sprechi energetici, dall’altra impediscono un adeguato ricambio dell’aria. L’installazione di una o più (a seconda della tipologia), VMC permette di ovviare al problema, senza pregiudicare i vantaggi legati all’elevato isolamento termico dell’involucro dell’abitazione.
    L’elevata efficienza degli scambiatori comunemente adottati nelle VMC VORTICE, in media superiore allo 85%, permette di minimizzare gli sprechi energetici legati al ricambio d’aria, rispettando l’ambiente e consentendo significativi risparmi economici, in inverno così come in estate, dato questo di particolare interesse alla luce degli attuali elevati costi energetici: in inverno l’aria fredda esterna viene pre-riscaldata dall’aria viziata espulsa, che invece in estate raffresca l’aria calda di rinnovo proveniente dall’esterno. Il risultato ovvio è una minor richiesta di lavoro da parte degli impianti di riscaldamento e condizionamento.
    Volendo quantificare i concetti sopra espressi, possiamo prendere a riferimento il caso del funzionamento, nella stagione invernale, di una VMC VORTICE equipaggiata di scambiatore di calore di efficienza pari allo 85% che, in presenza di temperature esterna ed interna rispettivamente pari a 0 °C ed a 20 °C, permette di immettere aria di rinnovo a 17 °C (85% del salto termico tra le temperature esterna ed interna), di modo che l’impianto di riscaldamento deve compensare la sola differenza residuale di temperatura, pari a 3 °C, in luogo dei 20 °C originali.

  5. Il catalogo VORTICE offre un’ampia varietà di VMC, tra loro differenti per tipologia di installazione, prestazioni, livelli di efficienza e grado di sofisticazione tecnologica. Si va dai dispositivi destinati alla ventilazione dei singoli ambienti a quelli capaci di garantire elevati standard di comfort ambientale di intere abitazioni, per arrivare a prodotti specificamente concepiti per la ventilazione di spazi commerciali o comunque non residenziali, quali ristoranti, uffici, centri fitness etcc…
    Le differenti applicazioni impongono naturalmente differenti vincoli prestazionali e, di conseguenza, di ingombro e di tecnologie adottate, a partire dal tipo di scambiatore di calore, che può essere un accumulatore ceramico, ovvero un elemento a piastre, in materiale plastico o in alluminio, o ancora, per le portate più elevate, un dispositivo rotante. Caratteristiche comuni a tutte le VMC VORTICE, che soddisfano ampiamente i vincoli di efficienza energetica e funzionalità imposti dai vigenti Regolamenti, sono l’adozione di ventilatori azionati da motori a controllo elettronico (EC, la stessa tecnologia adottata sui più recenti veicoli elettrici), la presenza di un by-pass, che consente un ulteriore ottimizzazione dell’efficienza del prodotto in particolari condizioni climatiche, un’adeguata dotazione di filtri (tutti classificati secondo la recente normativa UNI EN ISO 16890), per garantire la protezione degli organi interni e, soprattutto, assicurare elevati standard di qualità dell’aria di rinnovo immessa nei locali asserviti, nonché la presenza di un dispositivo che segnala la sopraggiunta necessità di sostituzione dei filtri allorché intasati. L’abbinamento a sensori, interni al prodotto o forniti in opzione e destinati all’installazione nei diversi ambienti e ad esso connessi in modalità cablata o wireless, favorisce l’adattamento automatico del funzionamento della VMC alle mutate esigenze ambientali.

  6. Il primo fattore che condiziona la scelta di una VMC è l’entità dei lavori necessari alla sua messa in opera. Nel caso di edifici di nuova costruzione o oggetto di interventi di ristrutturazione radicale la scelta ricade di norma su apparecchi di tipo centralizzato, in grado di ventilare un’intera abitazione o talora anche più residenze di una stessa palazzina. La necessità di posare (a controsoffitto o sotto i pavimenti), le tubazioni che collegano il prodotto alle griglie di ripresa e mandata da e verso i locali asserviti così come all’esterno non costituisce in questi casi un sostanziale vincolo all’adozione di tali apparecchi, stante la concomitanza con gli altri interventi in programma sulla restante parte dell’edificio. Nel caso invece di lavori di natura più limitata, quali la messa in opera di un rivestimento isolante esterno (il tradizionale cappotto), la sostituzione degli infissi originali con altri di superiori capacità isolanti e, più in generale, in tutti i casi in cui l’installazione della VMC debba aver luogo mentre i locali sono abitati, la scelta di unità decentralizzate, che richiedono la sola realizzazione di un foro in corrispondenza di una parete perimetrale del locale da ventilare, senza necessità di tubazioni o altre dispositivi, si rileva solitamente la soluzione più efficace se non, in taluni casi, la sola praticabile.

  7. L’evidenza sperimentale di questi mesi di pandemia ha dimostrato, al di là di ogni ragionevole dubbio, come la trasmissibilità per via aerea dell’infezione causata dal virus SARS-CoV-2 sia mille volte superiore a quella derivante dal contatto con superfici. È questo un esempio, per quanto estremo, che ben rappresenta, nella sua drammaticità, una realtà nota da tempo in ambito scientifico, eppure non adeguatamente condivisa da tutti, ovvero lo stretto legame esistente tra la qualità dell’aria che respiriamo e la nostra salute. La crescente tendenza a trascorrere sempre più tempo in ambienti chiusi, isolati dall’esterno per minimizzare gli sprechi energetici, ci espone al rischio di ammalarci a causa delle concentrazioni di inquinanti, allergeni ed agenti patogeni che possono trovarsi dispersi nell’aria che respiriamo; una VMC, se opportunamente dimensionata, ne diluisce invece, grazie al continuo ricambio, le concentrazioni, riducendo i rischi per la nostra salute e migliorando il nostro comfort.

  8. Rispetto alle alternative disponibili per il ricambio dell’aria negli spazi confinati, che vanno dalla periodica apertura delle finestre all’adozione di apparecchi capaci di estrarre l’aria viziata dai locali di servizio che, nel caso di edifici ben isolati, implicano l’installazione di griglie per l’immissione diretta in ambiente di aria esterna di reintegro, una VMC permette di calibrare opportunamente la portata d’aria di rinnovo in funzione della volumetria dei locali da aerare, adeguandola al variare delle esigenze e delle condizioni ambientali, prevenendo l’ingresso degli inquinanti (microparticolato, pollini, etcc…) che possono trovarsi dispersi nell’atmosfera e assicurando una significativa riduzione dei consumi energetici, che si traduce in significativi risparmi economici per gli utenti ed in un minor impatto sull’ambiente per tutti. Vantaggi ulteriori sono rappresentati dalla possibilità di evitare l’ingresso di insetti, dalla quiete e dalla sicurezza dal rischio di intrusioni garantite dalla possibilità di mantenere costantemente chiuse le finestre.

  9. Premesso che le portate dell’aria di rinnovo dipendono dalla volumetria dei locali da aerare, dalla loro destinazione e dal grado di loro affollamento (la sala di lettura di una biblioteca frequentata da pochi utenti richiede un numero di ricambi orari largamente inferiore a quello di una palestra nelle ore di punta), e detto che in Italia è in vigore la norma UNI 10339 che contiene le indicazioni da seguire a seconda delle diverse situazioni, possiamo affermare che, di norma, un numero di ricambi orari compreso tra 0,3 e 0,5 è da ritenersi mediamente adatto alle esigenze residenziali. In ogni caso è sempre consigliabile, rivolgersi ad un professionista qualificato per la corretta scelta della taglia di prodotto, della localizzazione dei componenti dell’impianto e dell’accessoristica a corredo da prevedere. Il Servizio Prevendita VORTICE, contattabile all’indirizzo: prevendita@vortice-italy.com, è a disposizione per fornire suggerimenti in merito e per supportare il professionista prescelto nello svolgimento della sua attività.

  10. Prendendo a riferimento una VMC equipaggiata di motori a controllo elettronico e di scambiatore di calore di efficienza almeno pari allo 85% si può tranquillamente affermare che il risparmio energetico annuo può arrivare a superare i 20 kWh/m2.

  11. La natura stessa di una VMC ne presuppone il funzionamento ininterrotto, 24 h al giorno, 7 giorni alla settimana, così da garantire elevati standard di comfort e salubrità ambientale ed evitare il ristagno di umidità, l’accumulo di inquinanti e l’insorgere di cattivi odori. La possibilità di scelta tra più velocità di funzionamento, ciascuna corrispondente a diversi livelli prestazionali alternativi, permette di adattare il numero di ricambi d’aria alle effettive esigenze (limitandoli ad esempio quando i locali non sono occupati per lunghi periodi, come nel caso di un’abitazione principale nel periodo delle ferie, o massimizzandoli quando invece risultano particolarmente affollati, come durante una festa tra amici o una riunione di lavoro).

  12. La gran parte delle VMC VORTICE sono programmabili. Bra.Vo M, la VMC progettata per la ventilazione di singoli ambienti connessa al cloud via WiFi, certificata Apple Homekit e compatibile con Google Home e Amazon Alexa, è altresì gestibile da remoto mediante smartphone o altro dispositivo mobile. Bra.Vo M può altresì autoregolarsi automaticamente, coerentemente con il funzionamento di altri prodotti pure connessi la cloud presenti nei locali, in relazione alle condizioni ambientali interne ed esterne all’edificio, come ad esempio la concentrazione di inquinanti in un dato istante presenti in atmosfera.

  13. La durata dei filtri di una VMC dipende da vari fattori, quali:
    • le ore di utilizzo
    • la portata d’aria trattata
    • la concentrazione di inquinanti presenti nei locali asserviti e nell’aria esterna
    Ciò premesso, indicare a priori una durata media (3 mesi? 6 mesi? 1 anno?) dei filtri, prescindendo dalla valutazione dei tre fattori sopra esposti è improprio e fuorviante; in ogni caso, conformemente al vigente regolamento europeo N. 1253/2014, tutte le VMC VORTICE segnalano automaticamente la sopravvenuta esigenza di loro sostituzione.

  14. I filtri, così come tutti i ricambi dei prodotti VORTICE, sono acquistabili presso i centri di assistenza autorizzati VORTICE. L’elenco completo, per trovare quello più vicino o comunque più facilmente raggiungibile, è ottenibile:
    • scaricandolo all’indirizzo: https://www.vortice.it/it/trova_centro_assistenza
    • chiamando in numero verde: 800 555 777
    • scrivendo all’indirizzo mail: postvendita@vortice-italy.com

  15. Come per tutti i gli altri prodotti di VORTICE, la disponibilità dei filtri, così come di tutti gli altri ricambi, è garantita per 10 anni dalla cessazione della produzione.

  16. Il corretto utilizzo delle VMC VORTICE non richiede alcun intervento di manutenzione ordinaria, al là della periodica sostituzione dei filtri.